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Igort - Quaderni ucraini

Igort - Quaderni ucraini - Associazione culturale Hde
 
Venerdì 29 aprile ore 12

Inaugurazione, con l'autore, della mostra di Igort - DAS KABINET appunti di viaggio.

L'evento è organizzato nell'ambito del Comicon Off.

L'esposizione comprende 39 stampe digitali p.a. della STORIA DI NIKOLAY VASILIEVICH, tratte dal libro Quaderni ucraini, edizioni Mondadori.

Vi aspettiamo per un aperitivo!


Ecco come Igort descrive il proprio lavoro:
<< E’ cominciata una fase nuova nel mio lavoro. Sto facendo da qualche tempo questo lavoro di narrazione documentaria disegnata, che è nato nella maniera più naturale, da un viaggio che poi si è trasformato in soggiorno e poi un altro viaggio lungo, organizzato per capire.
Ho abitato a partire dal 2008 per quasi due anni tra Ucraina, Russia e Siberia. Al principio volevo fare un libro sulle case di Anton Cechov (ce ne sono molte in Ucraina ,oltre che in Russia).
Ma arrivato a Kiev sono rimasto scioccato dalla realtà che vedevo intorno a me. Dopo una settimana di spaesamento ho capito che dovevo fare un altro libro. Così ho cominciato a incontrare persone e registrare racconti di storie vissute.
La domanda che si faceva sempre più insistente, nella mia testa, era: “come è stata la vita durante il periodo dell’Unione Sovietica? E cosa è restato oggi di questa esperienza?”
La realtà che attraversavo era una realtà esistenzialmente dura, devastata. Le vestigia del comunismo erano lì, titaniche e cadenti. La vita delle persone parlava da sé. Non occorreva essere ipersensibili per comprendere. Bastava guardare.
Così, come ho detto fermavo le persone per la strada e chiedevo loro se mi raccontavano come avevano vissuto.
Si era alla vigilia della caduta del muro di Berlino, ma non ci voleva molto a sentire che in quelle latitudini la Cortina di ferro resisteva. I confini a volte sono mentali, più che geografici.

Gli incontri si sono succeduti, uno dopo l’altro e veniva fuori un ritratto di cose forti e di esistenze piene di passione e dolore.
Mi pareva di capire ma non era così. Solo in un secondo momento ho capito veramente che stavo parlando con sopravissuti.
Quello che ho scoperto con questi incontri era un vero e proprio genocidio, perpetrato da Stalin a spese del popolo ucraino, in soli due anni, per punire le spinte autonomiste che quella nazione rivendicava.
Holodomor, questo il nome che gli ucraini hanno dato a una carestia artificiale, provocata ad arte, che ha decimato un quarto della popolazione ucraina, d asette a diecimilioni, in soli due anni. Tra il 1932 e il 1933.
Holodomor significa "morte per fame indotta" e questo accadimento terribile costituisce tutt'oggi un casus-belli tra Russia e Ucraina.

Le storie che nel libro racconto sono storie ordinarie di vita quotidiana ai tempi dell’U.R.S.S.

Il libro sarà diviso in due volumi, Quaderni ucraini e Quaderni russi.

Sono dunque storie vere, frutto di interviste e incontri,accompagnate dalla voce di chi mi ha raccontato.

Il secondo volume, attualmente in lavorazione ha al suo centro Anna Politkovskaja. Sono stato nella sua casa, sono entrato nell’ascensore dove Anna è stata assassinata. Ho sentito. Ho incontrato diverse volte Galyna Ackerman, sua amica e traduttrice francese. Ho visto in Russia cose che vorrei non aver mai visto. Questo libro sarà il fedele racconto di questo e di altra documentazione raccolta.
Il disegno è molto utile per evocare, raccontare, ricostruire.


Come autore lavoro ormai da trent'anni, e nel corso della mia carriera ho affrontato diversi temi, legati per lo più alla memoria e al mito.
Alcune di queste tappe saranno presenti in mostra. Esposte e visibili. Il mio amore per una cttà come Napoli è antico. Per me questa città è un ritorno a casa.

Ho trovato naturale affrontare una narrazione che parte da una visione documentaria. Il documentario disegnato è una possibilità del linguaggio fumetto e io sono un autore curioso. Mi piace esplorare.
Mentre lavoravo mi facevano compagnia alcune cose che ho amato di Gianni Celati ("narratori delle pianure" tra tutti, ma anche il "reportage africano"), Truman Capote che va nella scena della tragedia e poi scrive "a sangue freddo", Pasolini dell'odore dell'india e molte altrecose. Mi piace anche il Wenders "non ficional" di Tokyo-ga o Buena vista social club, per esempio.

Mi interessava che le storie mi venissero incontro.Stanarle significava, mettersi in viaggio appunto. All'ascolto.
Sono venute fuori cronache terribili, incredibilmente intense e piene di dolore, ironia, tragedia e commedia.
Alcune cose quasi surrealiste se guardate in filigrana, ma piene di una luce intensa e dolente.


Per me era importante portare "en plain air" il lavoro, fuori dallo studio, per trovare una scrittura mia che si misurasse con iltemadella "realtà".>> 
 

Guido Scarabottolo - Le avventure di Pinocchio

Guido Scarabottolo - Le avventure di Pinocchio - Associazione culturale Hde
Nelle 22 tavole (stampe digitali in unico esemplare) edite da Principi&Princìpi, la giovane casa editrice di Andrea Rauch, Scarabottolo ci presenta un mondo silenzioso e appartato, in cui compaiono solo i personaggi principali della favola, in un paesaggio dal quale sono stati eliminati tutti i particolari accessori.
La parabola del burattino, descritto con un segno pulito e sintetico, che lo rende non più pezzo di legno e non ancora bambino, scorre attraverso tavole dai colori tenui, mai aggressivi, con una linea che interpreta l’universo di Carlo Collodi trasformandolo in quello sobriamente minimale dell’artista milanese.

All'inaugurazione sono intervenuti l'autore e Andrea Rauch.

Guido Scarabottolo è fra i più importanti grafici e illustratori italiani. Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano con una tesi di pianificazione urbana, dopo una breve esperienza presso uno studio di urbanistica, è entrato a far parte, nel 1973, dello studio Arcoquattro, un gruppo di giovani architetti attivo nel campo della grafica e degli allestimenti. Da allora ha lavorato per i più noti editori italiani, la RAI, le principali agenzie di pubblicità e le maggiori aziende nazionali. Tra le collaborazioni più durature quella con "l’Europeo", a partire dalla direzione di Lamberto Sechi, e quella con Italo Lupi, per "Abitare". Dal 2002, anno in cui comincia a disegnare le copertine per le edizioni Guanda (di cui cura integralmente la veste grafica), i suoi disegni hanno conosciuto una crescente popolarità. Con Guanda, nel 2005, pubblica la graphic novel "Una vita. Romanzo metafisico" con testi di Giovanna Zoboli. Nel 2006, sempre per Guanda, esce "Note", in occasione della mostra di inediti e copertine ospitata contemporaneamente nelle librerie Feltrinelli di otto diverse città italiane.

Gianluigi Toccafondo - Il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni

Gianluigi Toccafondo - Il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni - Associazione culturale Hde
Mostra delle copertine di Gianluigi Toccafondo in occasione della presentazione del libro Il giorno dei morti - L'autunno del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni (Fandango libri)
 
 Il libro chiude la serie delle quattro stagioni del famoso commissario con Fandango, la casa editrice romana grazie anche alla quale, con la sua voce inconfondibile e le atmosfere di una Napoli ipnotica e affascinante, Maurizio de Giovanni ha conquistato e coinvolto sempre più lettori in Italia e all’estero (la serie del commissario Ricciardi è stata già venduta in Germania e in Francia).
Per festeggiare la conclusione di un tanto felice sodalizio, l’Hde ha voluto organizzare una mostra delle tavole originali che Gianluigi Toccafondo ha realizzato per le copertine dei libri del commissario Ricciardi.
La mostra comprende 10 opere - acrilico su carta -, tra copertine definitive e bozzetti, che descrivono e rappresentano magistralmente il mondo di dolore in cui il commissario Ricciardi svolge le sue indagini, sempre in bilico tra realtà e irrealtà.
Tra i disegni di Toccafondo, anche il ritratto del commissario Ricciardi, copertina del primo romanzo Il senso del dolore.
 
Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005, con un racconto ambientato nella Napoli fascista degli anni Trenta che ha per protagonista il commissario Ricciardi, vince il premio nazionale “Tiro Rapido”, riservato a giallisti emergenti. Lo stesso personaggio diviene poi il protagonista di un romanzo edito da Graus nel 2006, Le lacrime del pagliaccio. Lo stesso romanzo viene successivamente edito dalla Fandango Libri, col titolo Il senso del dolore, dando inizio a una serie di pubblicazioni giunta sinora a quattro volumi aventi per protagonista il commissario Ricciardi. Il quarto episodio, l'Autunno, titolato Il giorno dei morti ancora per Fandango Libri, è uscito il 16 settembre 2010.
 
Gianluigi Toccafondo (San Marino, 1965), pittore, illustratore, cineasta, si presenta come il capofila di quella generazione di pittori prestati all’animazione che sta caratterizzando la scena italiana.
Un artista a tutto tondo, innamorato dell’arte grafica, del cinema e delle rispettive trasformazioni. I personaggi nei suoi disegni e nei suoi video si trasformano, si allungano, si deformano, immergendosi nel colore della scena: un divenire ricco di personalità e passione intriso di poesia, che Toccafondo riesce a raccontare con piacevole leggerezza.
Attivo anche in pubblicità e in televisione, ha realizzato sigle per programmi di successo (Tunnel), il logo e la sigla della Fandango (che ha prodotto i suoi ultimi film), campagne rimaste famose come quella della Sambuca Molinari (su regia di Pietro Follini) e nel 1999 la sigla d’apertura della 56ª Mostra del Cinema di Venezia, che vedeva protagonista un’Asia Argento trasfigurata in sirena.
E’ stato aiuto regista del film “Gomorra” di Matteo Garrone.
Nel 2010 ha realizzato le animazioni (titoli di testa e di coda) per il film “Robin Hood” di Ridley Scott.

Prima personale di Shout

Prima personale di Shout - Associazione culturale Hde
Sabato 20 novembre alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione culturale Hde, in piazzetta del Nilo 7, Napoli, alla presenza dell’autore, la prima mostra personale di Alessandro Gottardo, in arte Shout, illustratore italiano tra i più premiati al mondo.
Shout infatti ha appena ricevuto a New York il *Gold Award dalla Society of Publication Designers* "Best SPOTS of the year" con l'illustrazione "Animal spirit" realizzata per il "New York Times Book Review", mentrelo scorso anno, sempre a New York, ha ricevuto la *Gold Medal dalla Society Of Illustrators*, il più prestigioso riconoscimento internazionale nel campo dell’illustrazione, con l’opera "Il tempo materiale", realizzata per “Minimum fax”.
 
L’esposizione comprende 48 stampe digitali, firmate e numerate, di alcuni tra i lavori più significativi realizzati da Gottardo in questi anni (tra i propri committenti annovera più di 200 clienti tra quotidiani, riviste, agenzie pubblicitarie, studi di design e case editrici).

La mostra avrà luogo fino al 10 dicembre.

 
Le opere in mostra sono pubblicate anche nel volume Mono Shout, presentato a Londra in Ottobre, realizzato dalla casa editrice 27_9 di Milano. Ed è proprio dall’incontro con Franco Cervi, fondatore e direttore creativo di 27_9 (casa editrice specializzata in libri d’arte e grafica sperimentale nonché in edizioni a tiratura limitata) che prende il via questa personale.
Dopo Londra e Napoli l’autore è stato invitato a presentare il suo lavoro anche ad Istanbul, Los Angeles e New York.
 
 
 
L’autore
Alessandro Gottardo, alias Shout, è nato a Pordenone nel 1977. Diplomato al Liceo Artistico di Venezia ha poi proseguito gli studi formativi all’Istituto Europeo di Design a Milano, con specializzazione in Illustrazione. Collabora quasi esclusivamente con clienti esteri soprattutto statunitensi e inglesi, mentre in Italia collabora regolarmente con Internazionale e la casa editrice Minimum fax.
 
Tra gli altri ha lavorato per:
 
“The New York Times”, “The Washington Post”, “LA Times”, “The Wall Street Journal”, “TIME”, “Esquire”, “Newsweek”, “National Geographic”, “The New Yorker”, “Fortune”, “Forbes”, “Wired”, “GQ”, “Asset International”, “Le Monde”, “The Economist”, “Financial Times”, “Guardian”, Random House, Penguin Books, Simon & Shuster, American Express, United Airlines, Barclays, ENI, Esso, Volkswagen, Lloyds TSB....
 
Oltre a “Mono Shout” ha pubblicato anche:
 
Alessandro Gottardo faces Jetlag 2
60 paperboard pages, 5,9 x 7,9 x 1,4 in.
Published by 27_9, Milan, 2007
Awarded with the Good Design Graphics Award 2007
 
Alessandro Gottardo faces Jetlag 1
60 paperboard pages, 5,9 x 7,9 x 1,4 in.
Published by 27_9, Milan, 2006
Awarded with the Good Design Graphics Award 2007

Lorenzo Mattotti, opere grafiche

Lorenzo Mattotti, opere grafiche - Associazione culturale Hde
L'esposizione di opere grafiche presso la sede dell'Hde avrà luogo fino al 10 novembre.
Si tratta di 45 serigrafie che ripercorrono l’evoluzione artistica dell’illustratore  bresciano, dai tempi di Valvoline (primi anni ‘80) fino al recentissimo The Raven, realizzato con Lou Reed (2009). La mostra è visitabile dal martedì al venerdì, dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00.
La Mostra è in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli, la Fondazione Morra, Orecchio Acerbo e Napoli COMICON.
 
 
Lorenzo Mattotti, nato nel 1954 a Brescia, è considerato uno dei maggiori illustratori contemporanei. Negli anni Settanta realizza le sue prime storie. Nel 1976 illustra Huckleberry Finn, con cui si fa conoscere dal pubblico e dalla critica. Oreste del Buono lo chiama a collaborare con Linus. Nei primi anni Ottanta fonda con Carpinteri, Igort e Jori il gruppo Valvoline. Del 1983 è Doctor Nefasto, realizzato con lo sceneggiatore Jerry Kramsky, che lo affiancherà in molti altri progetti. Fuochi, che realizza nel 1984, è accolto alla sua pubblicazione come un evento storico nel mondo del fumetto. Mattotti ha pubblicato anche libri per l’infanzia (Pinocchio), ha realizzato manifesti e campagne pubblicitarie, e ha lavorato per la moda, reinterpretando i modelli dei più noti stilisti per la rivista Vanity. Ha disegnato numerose copertine per il New Yorker e per Le Monde. Nel 1995 il Palazzo delle Esposizioni di Roma gli ha dedicato una mostra antologica. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie ed è suo il manifesto di Cannes 2000 e i manifesti per l’Estate Romana. Ha recentemente collaborato a Eros di Wong Kar Way, Soderbergh e Antonioni curando i segmenti di presentazione di ogni episodio. È del 2007 la realizzazione di un episodio per il film Peur(s) du Noir, nel 2010 pubblica il libro Hänsel e Gretel e collabora con Lou Reed illustrando il libro The Raven.

Lorenzo Mattotti - Hansel e Gretel - Museo Nitsch

Lorenzo Mattotti - Hansel e Gretel - Museo Nitsch - Associazione culturale Hde
Dal 15 al 31 ottobre 2010 la Fondazione Premio Napoli presenta, presso il Museo Nitsch di Napoli, l’esposizione delle tavole originali dell’ultimo lavoro di Lorenzo Mattotti dedicato alla celebre favola dei fratelli Grimm HÄNSEL E GRETEL.
Il libro, edito da Orecchio Acerbo, sarà presente al bookshop del Museo.
La Mostra è in collaborazione con la Fondazione Morra, Orecchio Acerbo, Napoli COMICON e l'Hde.
 
«Il nero è molto affascinante, al limite dell’ossessione. Mentre il bianco è una superficie riflettente che dona luminosità, il nero è il luogo dove sei libero di confrontarti con le tue paure, i tuoi misteri.
Si trasforma in buchi, dei veri e propri corridoi che creano uno spazio che ti risucchia, in cui vorresti entrare sempre di più. Lavorare con poche luci che escono dal buio, attraverso i contrasti: questa è la sfida del nero di china. Diverso il discorso del nero dei pastelli o del carboncino. In quel caso i contorni si fanno più sfumati. […] Il paesaggio, la sovrapposizione delle pennellate, è già una storia: le ombre che prendono vita, i rumori, le paure dei bambini. Ogni segno è la registrazione di un’emozione».
da un’intervista sull’uscita di Hänsel e Gretel di Silvia Santirosi con Lorenzo Mattotti (Il Mattino – Napoli)

Luce Nera - Andrea Bruno - Napoli Comicon

Luce Nera - Andrea Bruno - Napoli Comicon - Associazione culturale Hde

Tra gli eventi più originali dell’edizione “Black” del Napoli Comicon, la galleria Hde ospita la prima antologica di Andrea Bruno, fumettista e illustratore catanese, già noto alle avanguardie francesi negli anni Novanta e vincitore del premio Micheluzzi Nuove Strade Napoli COMICON nel 2000 con Black Indian Ink.
In “Luce Nera”, Andrea Bruno ripercorre il meglio del suo itinerario artistico, dai primi lavori al recente e stupefacente “Sabato Tregua”, edito da Canicola. Realizzata in collaborazione con la galleria Miomao di Perugia e curata da Alino per il Napoli Comicon, la mostra "Luce nera" ripercorre il percorso lirico dell’artista catanese dagli albi d’esordio del Centro Fumetto Andrea Pazienza, nota fucina di talenti del fumetto italiano guidata dall’inesauribile Michele Ginevra, ai graphic novel di denuncia pubblicati da Canicola, editore di riferimento di Andrea Bruno. “Sabato tregua”, che chiude la rassegna di circa sessanta disegni proposta da Hde, è un'opera sperimentale: il grande formato dei disegni e del volume fa di questa serie quasi muta una enorme sequenza da guardare leggendo e da leggere guardando.
La galleria Miomao di Perugia  ha collaborato alla ricca selezione di tavole che mostreranno come il nero di Breccia e Muñoz e l'intensità narrativa dei grandi autori della letteratura si uniscano in un nuovo maestro del fumetto italiano, la cui opera viene analizzata da questa mostra per la prima volta nella sua interezza. Tracce, segni, graffi, bianchi calcinosi, grumi di tempera, cancellature studiate sono la materia prima del lavoro di questo originalissimo fumettista. Periferie degradate, personaggi emarginati, violenti o dimenticati, ambientazioni sospese e irreali che in realtà colgono una dimensione esistenziale estraniante che appartiene alle nostre città. Il tutto descritto da segni potenti, macchie nere che ritagliano forme nel bianco e contrasti di luce e ombre. Queste sono solo alcune caratteristiche delle storie di Andrea Bruno,
La sua opera, esposta recentemente al “Salon du dessin contemporain” di Parigi, sfida ortodossie e luoghi comuni sulla facilità comunicativa del fumetto e sposta con audacia i confini tra le arti contemporanee.
La mostra è accompagnata da un catalogo, che riproduce tutte le opere in mostra e raccoglie i principali contributi dei testimoni del percorso di Andrea Bruno, e inaugura una nuova, coraggiosa collana della Nicola Pesce Editore. Luce Nera, titolo ridotto del presente volume, è l’esemplificazione dello stile di Andrea, considerato già un maestro del bianconero, che riesce a rendere significative attraverso l’uso del colore le sue storie, nonostante siano prive di uno sviluppo narrativo logico e consequenziale, con un inizio, uno svolgimento e una conclusione. Nei racconti di Andrea Bruno il lettore entra in una realtà parallela per cogliere, come lui stesso dice, “quei momenti in cui sembra che la realtà ci voglia comunicare qualcosa, attraverso un linguaggio dei segni che però non sappiamo decifrare. Insomma le solite cose…”.

 
 
Andrea Bruno
nasce nel 1972 a Catania. Oltre a numerose storie e illustrazioni su riviste italiane e internazionali, ha pubblicato Black Indian Ink («Centro Fumetto Andrea Pazienza», 1999; «Amok», 2000), Disappearer («Coconino press», 2001), Irriducibili («Megaton», 2004, con Luca Bonanno), Brodo di niente («Canicola», 2007 / «Fremok», 2008). Ha esposto le sue tavole, per citarne alcuni, nel centro Pasolini di Agrigento, nel Picasso Museum di Luzern, nella Galleria Miomao di Perugia, nel Salon du dessin contemporain di Paris.

Personale di Fabian Negrin -Vincitore del Bologna Ragazzi Award 2010

Personale di Fabian Negrin -Vincitore del Bologna Ragazzi Award 2010 - Associazione culturale Hde

La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Nuages di Milano, vuole essere un omaggio a questo grande autore argentino, autore di più di 80 libri, e raccoglie i disegni delle sue due utime pubblicazioni italiane: L'ombra e il bagliore, edizioni Orecchio Acerbo e La vita intorno, Salani editore. Saranno esposte inoltre alcune illustrazioni scelte tra i lavori più significativi dell’autore. 
La vita intorno è una sorta di romanzo per immagini sulla mancanza di radici, geografiche e mentali, una riflessione sulla vita e sulle sue piccole-grandi questioni sviluppata attraverso una sequenza di immagini inusuali, stranianti, profonde.
Un classico, L’ombra e il bagliore di Jack London, illustrato magistralmente da Fabian Negrin. L’ombra e il bagliore è uno dei racconti più visionari di Jack London - fra quelli più amati da Borges -  e nell’edizione di Orecchio acerbo diventa quasi un oggetto d’arte composto da sofisticati giochi di trasparenze e opacità, carte speciali, pagine bucate.
Tavole sovrapposte per raccontare l’identità nella diversità. Disegni su carta trasparente per rendere l’invisibile. Pagine bucate per far scomparire, progressivamente, l’immagine. Tutto in un frenetico alternarsi di chiari e di scuri che, pagina dopo pagina, si fanno sempre più luminosi, sempre più neri. Così neri da sfidare la vista più acuta...
Il libro si chiude con una nota critica su Jack London, firmata da Goffredo Fofi.
Per visualizzare il booktrailer:
http://www.youtube.com/watch?v=L3su7chw1DY&feature=player_embedded
 
 
L'AUTORE
Fabian Negrin è nato nel 1963 in Argentina. Laureato all'Università Autonoma Metropolitana - Facoltà di Grafica, Città del Messico, dove ha studiato cartelonistica con Wiktor Gorka e disegno corporativo con Felix Beltràn. Master in incisione, Accademia di Belle Arti San Carlos, Città del Messico.
A diciotto anni si trasferisce a Città del Messico. Lavora come illustratore per i principali giornali messicani: La Jornada, Uno mas Uno, El Universal, El Sol de Mexico, Nexos, Siempre, Quimera, Revista de la Universidad de Mexico, Diagonales, Encuentro, Horas Extras, Punto de Partida, Dialogo.
Collabora come grafico per diverse case editrici, studi grafici e giornali: Plaza y Valdes, El Obelisco,Television Mexiquense, etc. E come fumetista fa degli albi e pubblica una striscia settimanale su El Sol de Mexico e un'altra su la Jornada. 
Trasferitosi a Milano nel 1989, lavora come illustratore per: Corriere della Sera, Panorama, Marie Claire, Il Manifesto, Rizzoli Libri, Leonardo Editore, Giunti, Linea d'Ombrai, Vanity, Glamoure, Per Lui, Grazia PerMe ed altri. Esegue campagne pubblicitarie per le Ferrovie dello Stato, il Comune di Roma (Metrebus tra le altre),una cartella di stampe per il Credito Italiano e per altri enti europei come Wagon Lits (Francia).
Trascorre il 1995 fra Milano e Londra dove esegue disegni per The Independent, Tatler, GQ, Walter & Thompson, Radio Times (BBC), e vince il premio UNICEF a Bologna Children Book Fair.
Nel 1998 illustra il calendario Buffetti stampato in milioni di copie.
Nel 1999 è invitato a rapresentare l'Italia nella Bienale di Illustrazione di Bratislava (e sarà ancora invitato alle edizione del 2001 e 2003).
Nel 2000 vince il premio Andersen - Il Mondo dell'Infanzia come migliore illustratore dell'anno. La RAI produce e mette in onda un cortometraggio di 10 minuti sul suo lavoro. Efettua100 disegni per
www.labuonastella.capital.it sito astrologico di Kataweb.
Nel 2001 disegna l'allestimento dello stand della Salani Editore per la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi a Bologna.
Nel 2002 organizza una mostra di giovani illustratori a Milano.
Nel 2003 il suo libro “In bocca al lupo” vince il premio Alpi Apuane come migliore albo illustrato.
Nel 2005 vince il Premio “Lo Straniero” assegnato dalla rivista Lo straniero diretta da G. Fofi.
Nel 2008 è invitato a far parte della giuria internaziole per la Mostra degli Illustratori dentro la Bologna Children Book’s Fair. Intensifica gli incontri con lettori, studenti d’arte e illustrazione e bambini in diverse città italiane.
Nel 2009 vince la Plaque nella Bienale d’illustrazione di Bratislava.
Nel 2010 il suo libroThe Riverbank con testo di Charles Darwin vince il Bologna Ragazzi Award Non-Fiction e il John Burrows Award a New York.

 

Sangue amaro - Presentazione libro

Sangue amaro - Presentazione libro - Associazione culturale Hde
 
Nove reportage inediti. Nove storie da quell’arcipelago metropolitano che è Napoli. Ritratti di gruppo e singole vite: gli africani vittime del clan dei Casalesi, gli operai in cassa integrazione di Pomigliano, gli attori di strada di Gomorra, il parcheggiatore abusivo di piazza Mercato, il tredicenne suicida di Villaricca, l’operaio del depuratore di Cuma, il ragazzo che insegna italiano ai cinesi, il medico dell’ex manicomio di Aversa, l’agronomo che sfida i “vampiri” del territorio campano. E due storie disegnate. Vicende, luoghi e persone riscattati dai risvolti della cronaca, narrati in modo da ricostruire il passato accanto al presente, per svelare dettagli di cui nessuno ci aveva mai parlato. 
 
Sangue amaro è il secondo annuario prodotto dalla redazione di «Napoli Monitor», mensile indipendente di cronache, inchieste, reportage e disegni. 
 
Testi di Salvatore Porcaro, Luca Rossomando, Alessandra Cutolo, Marcello Anselmo, Massimiliano Virgilio, Gianluca Vitiello, Marco Borrone, Giusi Marchetta, Bernardo De Luca. 
 
Disegni di Cyop&Kaf, Diego Miedo, Malov, Arp, Luca Eno Trimaldi 
 
L’ancora del mediterraneo, 160 pagine, 13.50 euro / in libreria

Banchi di nebbia in mostra

Banchi di nebbia in mostra - Associazione culturale Hde

“Esiste nonostante tutto, ed esiste per nostra fortuna, un’arte che sa ascoltare la sua età infantile e di tutti, che sa aderire alle sue ansie e ai suoi moti di apertura e di speranza. E che sa interpretarli e trasformarli in immagini e visioni. La simpatia e il calore che comunicano i disegni della “scuola di Urbino” sono un motivo di fiducia, non tutto è nero nel nostro presente e, di conseguenza, forse, nel nostro futuro.”

Goffredo Fofi

 

Sette fra i più promettenti talenti formati dalla Scuola del Libro di Urbino in mostra. Immagini bianche di nebbia e cupe di sogno, sempre al limite tra reale e visionario, tra ciò che si è appreso sui banchi di scuola e ciò che si è afferrato fuori.
 
Un libro tirato in trecento copie, ciascuno con una copertina diversa, disegnata a mano da uno degli autori:

Luca Caimmi, Mara Cerri, Magda Guidi, Sergio Gutiérrez, Virginia Mori, Andrea Petrucci, Marco Smacchia.

E i libri diventano una mostra itinerante tra Roma, Napoli, Bologna, Perugia e Sant'Arcangelo. Una parete in continua trasformazione: per ogni libro acquistato, un altro entrerà a far parte della mostra "mutante".

Interverranno, oltre agli autori,
Goffredo Fofi, Fausta Orecchio, Simone Tonucci.

Dal 21 febbraio al 3 marzo inoltre la galleria Tricromia di Roma ospiterà la mostra: Banchi di Nebbia. La nuova scuola di Urbino, di cui il libro è catalogo. Per ulteriori informazioni: www.tricromia.com 

Henning Wagenbreth - 1989

Henning Wagenbreth - 1989 - Associazione culturale Hde
1989” è un progetto internazionale della casa editrice Orecchio Acerbo, del Goethe-Institut e di numerosi istituti di cultura e partner in Italia e in Europa, in occasione dei 20 anni dalla caduta del muro di Berlino.
La penna di dieci grandi scrittori e la matita di Henning Wagenbreth per un ideale, enorme graffito contro l’intolleranza. Per dieci racconti, ricchi di fantasia e colorate suggestioni, contro il tetro grigiore dei muri. Il volume 1989 verrà pubblicato in cinque paesi europei.
Berlino. Israele-Cisgiordania. Stati Uniti-Messico. Corea del Nord-Corea del Sud. Cipro greca-Cipro turca. Spagna-Marocco. Arabia Saudita-Yemen. India-Pakistan. Thailandia-Malesia. Botswana-Zimbawe. Belfast. Bagdad. Hoek Van Holland. Padova: muri famosi e quasi sconosciuti, grandi e piccoli. A guardarli, sembrano costruiti con mattoni, filo spinato, blocchi di cemento, corrente elettrica, sensori agli infrarossi. Tutti sono tenuti in piedi da un unico, misero impasto: diffidenza, egoismo, paura, odio che separano gli uomini per il colore della pelle, la religione, la cultura, la ricchezza.
Il 21 ottobre 2009 verrà inaugurata presso la sede dell’associazione culturale Hde, alla presenza dell’autore, la mostra “1989”, che ospiterà le tavole originali del libro e altri lavori dell’illustratore tedesco. L’evento dà il via ad una serie di altre numerose iniziative che si svolgeranno in tutta Italia (da Palemo a Milano) e in tutta Europa. In contemporanea, in molte altre sedi (tra le quali anche il Goethe Institute di Napoli) verranno esposte le riproduzioni delle illustrazioni del libro da noi ospitate, arricchite da una sezione didattica, proprio per coinvolgere i giovani su di un tema di tale rilevanza storica, quale la caduta del muro di Berlino.
I partner dell’iniziativa sono: Accademia d’Ungheria, Ambasciata di Francia in Italia, Ambasciata di Svizzera in Italia, Biblioteca Europea di Roma, Instituto Cervantes, Istituto Culturale Ceco e Istituto Polacco di Roma.

Roberto Paci Dalò - Storie di lupi e lepri

Roberto Paci Dalò - Storie di lupi e lepri - Associazione culturale Hde

La galleria Hde presenta la mostra personale di Roberto Paci Dalò "Storie di lupi e lepri", opere su carta e audio, che inaugurerà mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 19.30 (Hausmusik con Roberto Paci Dalò - clarinetti).
"Storie di lupi e lepri" è composta da ottanta disegni inediti creati a Napoli durante i primi mesi del 2009. Lavori che parlano di lupi, lepri ma anche di umani, con grandi occhi spalancati che si osservano e creano storie.
I disegni apparentemente infantili fanno in realtà parte del processo creativo dell'artista che costantemente utilizza il disegno per elaborare progetti realizzati successivamente in territori e discipline diversi.
Altri lupi, ben più inquietanti, fanno invece parte del ciclo di disegni "Werwolf", anche presente in mostra. In questo caso, i lupi sono invece evocazione di una sconcertante guerriglia partigiana nazista contro gli alleati nell'ultimo periodo della seconda guerra mondiale. Fa parte dell'opera un documento audio della radio nazista. Werwolf è stato ideato a Berlino nel 2006 a partire da un testo del drammaturgo Heiner Müller su invito della Internationale Heiner Müller Gesellschaft.
In occasione di "Storie di lupi e lepri" verrà presentata un'edizione in dieci copie numerate e firmate contenente un disegno originale, una copia dell'intera serie di disegni presenti in mostra e l'audio di "Werwolf".
Testi, immagini scaricabili, audio:
http://giardini.sm/projects/lupilepri
Roberto Paci Dalò - artista, regista, compositore - è direttore artistico di Giardini Pensili e Velvet Factory (Rimini). Il suo lavoro è stato sostenuto tra gli altri da John Cage e Aleksandr Sokurov. Membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino, ha ricevuto nel 1993 il premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD. Il suo lavoro – disegno, installazioni, musica, film, teatro, performance, – è presentato in Europa, Americhe, Medio Oriente, Russia, in luoghi quali Kunsthalle Wien, Opera di Vienna, Western Front Vancouver, Ars Electronica Linz, Fundaciò Joan Mirò Barcelona, Biennale di Venezia, Locarno Film Festival, Charlottenborg Copenhagen, ZKM Karlsruhe, Museo Nitsch Napoli, Budapest Autumn Festival, SKIF S. Pietroburgo, MaerzMusik/Berliner Festspiele. A Napoli sta lavorando con la Fondazione Morra al progetto “Quartiere dell'Arte”. Tra le opere recenti: Atlas, Assedio, Roter Schnee, Passio.
Roberto Paci Dalò è nato a Rimini ed è cresciuto sul Lago di Garda. Ha vissuto a Berlino e Roma. Vive e lavora a Rimini e Napoli con residenze a Vancouver.
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Gabriella Giandelli - Sotto le foglie

Gabriella Giandelli - Sotto le foglie - Associazione culturale Hde
Maestra di atmosfere sospese e ritmi argentei, regista riconosciuta di ingorghi narrativi e racconti paralleli, creatrice di stranianti teatrini delle emozioni, Gabriella Giandelli dispiega in Sotto le foglie i suoi talenti di grande affabulatrice per immagini.
Edito in policromia da Seuil nel 2004 con il titolo di Sous les feuilles e proposto per la prima volta in Italia da Coconino Press in una calda bicromia lo scorso ottobre, Sotto le foglie fonde in un riuscitissimo crogiolo narrativo l’accuratezza del disegno e il respiro cadenzato della grande letteratura.
Le tavole originali di Sotto le foglie, esposte in questa occasione presso la Galleria Hde, sono un invito a ripercorrere a ritroso il cammino ideativo dell’artista, dal colore al bianco e nero, dalla campitura al segno, dalla pagina a stampa all’opera d’arte che ne costituisce l’archetipo. Il disegno – dalla bravura del tratteggio all’equilibrio di pieni e vuoti, dalla texture dei brani botanici alla cifra tondeggiante da libro illustrato, dalle invenzioni da accademia agli ammiccamenti all’arte popolare – impera sovrano: Giandelli attinge al suo repertorio di disegnatrice di copertine di capolavori di ogni tempo e di illustratrice di libri per l’infanzia per deformare chiavi di lettura e incentivare il perturbante disvelamento di un mondo rimosso, crepuscolare, boschivo.
La serigrafia Sotto le foglie, realizzata appositamente per l’occasione in 50 copie (ciascuna delle quali presenta un intervento a mano dell’artista), ripropone in una nuova sequenza e con una colorazione inedita, alcuni disegni del libro, impaginandoli in un prezioso oggetto d’arte.
L’intero evento è realizzato in collaborazione con la Galleria Miomao di Perugia, dove la mostra ha avuto luogo fino all’11 aprile.

 

L’ARTISTA
Gabriella Giandelli è nata a Milano nel 1963 dove vive e lavora. Ha iniziato a pubblicare fumetti nel 1984 sulla rivista “Alter Alter“ e ha continuato poi su “Frigidaire“, “Dolce Vita“, “Strapazin“, “L’echo des savanes“, “Nova Express“, “Frigobox“, “Pelure Amére“, “Le cheval sans tête“, “Beaux Art“, “Black“. Ha pubblicato i volumi: “Interiorae“ (Coconino), “Sous les feuilles“ (Seuil), “Silent blanket“ (Seuil, Sinsentido) “Hanno aspettato un po’ e poi se ne sono andate“ (Seuil). Collabora come illustratrice con numerose riviste e case editrici, fra cui Einaudi , Condè Nast, Il Manifesto, Seuil, Mondadori, Internazionale, MinimumFax, EditoriRiuniti, Feltrinelli, La Repubblica. Da qualche anno illustra libri per bambini. Per Mondadori ha creato il personaggio del coniglio Milo che è diventato il protagonista di una serie animata in programmazione in Italia su Rai3 e in Francia su La 5. Nel catalogo di orecchio acerbo: "Il bambino notturno" scritto da Jerry Kramsky (2005) e "Il mondo invisibile" di Fabian Negrin (collettivo, 2004). 

 

 

 

Andrea Rauch - Dr. Jekyll & Mr. Hyde

Andrea Rauch - Dr. Jekyll & Mr. Hyde - Associazione culturale Hde

(a. r.) Nell’anima di ogni designer c’è un po’ del Dottor Jekyll e un po’ di Mister Hyde. Più difficile stabilire come questi due possano convivere e in quale misura. E poi, chi è dunque Jekyll? Il progettista razionale, attento ai referenti, capace di tradurre in segno lo stimolo che viene dall’esterno? Chi Hyde? L’artista, autoreferenziale, attento solo alle sue suggestioni interne e/o intime?

Per anni Jekyll, l’anima razionale del designer, attenta agli equilibri della pagina, rispettosa dei criteri di leggibilità, di congruità di rapporti tra illustrazione e messaggio, ha prevalso, comprimendo il povero Hyde, l’anima emotiva, in un cantuccio, negandone l’esistenza, rifiutandola, spregiandola, disprezzandola quasi. Poi, piano piano, impercettibilmente, senza in nulla rinunciare alla ‘cultura del progetto’ (al dottor Jekyll?) quel lestofante di Hyde ha cominciato a impadronirsi di un foglietto di carta avanzato su un tavolo. L’abbiamo addirittura sorpreso a imbrattare di colore la tela, a articolare timidi balbettii plastici. Le due anime, razionale e emotiva, si andavano quindi separando definitivamente oppure, al contrario, andavano a cercare una nuova sintesi in un equilibrio dove la gioia della fantasia e della creatività non fossero eccessivamente costipate dalla pedanteria del razionale?

Belle domande, vero?, e risposte impossibili, perché la pozione che aveva permesso la prima trasformazione di Jekyll in Hyde, la separazione ideale e ideologica del cervello e della pancia, ormai non funzionava più. Il processo era diventato irreversibile e le anime avevano preso a scorrere l’una dentro l’altra senza più né soluzione di continuità né logica. Di più, certi scarabocchi, o certe macchie di colore tracciate sovrappensiero da Hyde, reclamavano a voce alta un posto nell’universo ordinato e inteccherito di Jekyll, chiedevano di entrare a far parte del ‘progetto’, pretendevano una giustificazione comunicativa ‘a posteriori’. Un mondo scisso e schizofrenico cercava la propria ricomposizione. Creando, naturalmente, nuova angoscia, nuove confusioni, nuovi conflitti tra il dottor Jekyll, molto perbene, e quella carogna di Mister Hyde.


L'ARTISTA
Visual designer, attento alle tematiche sociali, Andrea Rauch ha disegnato e progettato immagini, tra gli altri, per movimenti politici e d’opinione quali Greenpeace, Unicef, Amnesty International. Alcuni dei suoi manifesti fanno parte delle collezioni del Museum of Modern Art di New York e del Musée de la Publicité del Louvre di Parigi. Nel 1993 la rivista giapponese ‘Idea’ lo ha inserito tra i ‘100 World Top Graphic Designers’. Fino al 2002 ha tenuto la cattedra  di Grafica presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena.
Nel 1998 e 2003 le Edizioni Nuages hanno pubblicato “Design & Identity” e “Dis-continuo”, due vaste ricognizioni del suo lavoro di grafico. Nel 2006 ha pubblicato presso Mondadori “Graphic Design, la storia, i protagonisti, i temi, dall’Ottocento ai giorni nostri”. Tra I più recenti libri illustrati si possono ricordare “Il giornalino di Gian Burrasca” e “le avventure di Pinocchio” (Nuages 2005 e 2006). Insieme a Gianni Sinni conduce il blog quotidiano di grafica “Socialdesignzine”.


 

Galleria immagini mostra Rauch da www.sdz.aiap.it

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Rauch a Hde

Rauch a Hde | Dr. Jekyll

Dr. Jekyll

Rauch a Hde | Dr. Jekyll

Dr. Jekyll

Rauch a Hde | Dr. Jekyll

Dr. Jekyll

Rauch a Hde | Dr. Jekyll

Dr. Jekyll

Rauch a Hde | Mr. Hyde

Mr. Hyde

Rauch a Hde | Mr. Hyde

Mr. Hyde

Rauch a Hde | Mr. Hyde

Mr. Hyde


09 marzo 2009

Jacques de Loustal - Porquerolles

Jacques de Loustal - Porquerolles - Associazione culturale Hde
Venerdì 7 novembre 2008, ore 18,30 s'inaugura alla presenza dell'autore, la mostra di 30 lavori originali – acquerelli, carboncini e oli su carta – tratti dal carnet de voyage Porquerolles, edizioni Nuages.
Loustal racconta con molte immagini e poche parole l'isola di Porquerolles, la descrive con l'amore di chi la frequenta dall'infanzia. Il suo sguardo è pieno di ricordi, emozioni e suggestiona il lettore attraverso la luce, il silenzio, lo spazio, gli animali che la abitano, gli alberi, le case, le stradine, le spiagge… il mare.
Per illustrare tutto questo Loustal utilizza differenti tecniche, acquarello, olio, carboncino, matita. Ne risultano un libro e una mostra che rivelano quest'isola attraverso lo sguardo di un artista che la ama da tanto tempo.

Biografia

Jacques de Loustal, nasce a Neuilly sur Seine il 10 aprile 1956. Studia Architettura e nello stesso tempo collabora alla fanzine Cyclone pubblicata dal Lycée de Sèvres. A partire dal 1979 insieme allo sceneggiatore Philippe Parin-gaux realizza alcuni brevi racconti per Rock and Folk e Métal Hurlant. Dal 1984 inizia a collaborare con il mensile (A Suivre) e L'Echo des Savanes realizzando storie a fumetti su sceneggiature di Paringaux, Charyn.e Jean-Luc Fromental. La sua ricerca non si rivolge solo al fumetto ma anche all'illustrazione a alla pittura. Realizza inoltre diversi carnet de voyage.
In pochi anni Loustal si impone come uno fra i migliori autori contemporanei. La sua ispirazione non si situa solamente nel fumetto ma si riferisce anche alla pittura (soprattutto al Fauvisme e a David Hockney ) e al cinema (Wim Wenders). Illustratore dell'emozione, grande colorista, sa come rendere un silenzio, un'atmosfera, lo stato d'animo di un personaggio. Fa parte di quegli autori di fumetto che ricercano un tono letterario con un tocco di elegante disincanto. Illustratore e pittore originale, sa trattare tutte le materie dall'inchiostro all'acquarello, dall'olio al carboncino.

Mauro Cicarè - La partita

Mauro Cicarè - La partita - Associazione culturale Hde
Una partita di calcio raccontata per immagini: disegni in bianco e nero che narrano l'entrata allo stadio, i tifosi, le foto dei giocatori, il calcio d'inizio, i gol e le parate, fino al fischio finale.

Giovedì 16 ottobre 2008 alle ore 18.30 verrà inaugurata, presso Hde, alla presenza dell'autore, una personale dell'illustratore Mauro Cicarè dal titolo "la partita", curata da Francesca di Transo in collaborazione con Giuseppina Frassino, direttrice di Tricromia.

In occasione dell'apertura della mostra, verrà presentato il catalogo edito da Edizioni Tricromia
Presentano Mimmo Carratelli e Maurizio De Giovanni

Dall'introduzione di Ascanio Celestini
...Dietro al ricciolo teso, nella controra di questo calcio senza spettacolo riconsegna il sudore e la fatica al silenzio che meritano. E questo abbassamento di volume è un atto politico e perciò anche umano e sportivo. Lo stadio torna a essere solo un campo da calcio come quello delle partitelle dei ragazzini dove non ci stanno spettatori. In quei prati con le porte fatte da due zeppi o un paio di giacche che segnano i pali non ci sta manco l'arbitro, perché tutti vogliono soltanto giocare. E spesso tutti stanno in attacco. Se qualcuno si avvicina viene tirato dentro come Giorgio, Giannetto, Carlo, il Moro che al Trullo cinquant'anni fa chiamavano Pasolini «Fermete, a Pa', dà du' carci co' nnoi!» e in mezzo ai venticinquenni un po' stempiati e con qualche annetto di galera c'erano i fratelli minori di primo pelo a giocare tra i lotti della borgata. Giorgio pareva Carlo Levi, Giannetto era Moravia e il Moro sembrava Elsa Morante quando s'arrabbia. E in mezzo alla polvere e alle pallonate ci poteva stare pure qualche silenzioso spettatore, magari un po' scucchione e greve con la bocca amara e chiusa o aperta e piena di denti come gli spettatori di Cicarè.

Mauro Cicarè è disegnatore di fumetti, illustratore e pittore. Ha pubblicato su importanti riviste italiane ed estere: Frìzzer, Frigidaire, L'Eternauta, Il Grifo, Heavy Metal USA, e realizzato diversi libri di illustrazione e fumetto tra cui: Fuori di Testa (Editori del Grifo, 1993) e, insieme a Vincenzo Mollica, Le forbici di Paolino (Edizioni Di, 1999). Sempre per le Edizioni Di ha pubblicato Quasi (2001) e Fellini Sognato (aa.vv. Grifo Edizioni, 2002). Di recente suoi lavori sono apparsi sull'antologia Monstars (Nicola Pesce Editore) e, sempre per lo stesso editore, alla fine del 2007 ha pubblicato il suo ultimo libro a fumetti dal titolo "L'enigma del condominio". Lavora come illustratore per Feltrinelli, realizzando copertine per Ermanno Cavazzoni, Stefano Benni, Eduardo Mendoza, Manuel Vàzquez Montàlban e altri; per Il caffè Illustrato, rivista diretta da Walter Pedullà, illustrando i grandi Classici della letteratura.Inoltre Cicarè ha esposto la sua produzione grafica e pittorica in gallerie private e istituzioni pubbliche sia in Italia che all'estero.

Lorenzo Mattotti - Carnaval

Lorenzo Mattotti - Carnaval - Associazione culturale Hde
Nel 1998 nasce il Comicon, salone internazionale del fumetto, e a disegnarne la locandina viene invitato Lorenzo Mattotti.
Nel 2008 è ancora Lorenzo Mattotti a offrire i suoi colori e il suo tratto unico per la realizzazione del manifesto di questa importante rassegna che festeggia proprio quest'anno il decennale della nascita.
Ospite d'onore del Comicon, che si terrà dal 24 al 27 aprile nelle sale espositive di Castel Sant'Elmo, Lorenzo Mattotti vi esporrà le tavole originali di "Fuochi", il fumetto che lo ha reso famoso.
L'associazione culturale Hde, che con l'artista sta portando avanti una collaborazione intensa già dal giugno 2007, esporrà nella propria sede, nell'ambito del Comicon Off, 35 lavori originali di Carnaval, un carnet di viaggio che fa rivivere i colori e le atmosfere di festa del carnevale di Rio. La mostra è curata da Francesca di Transo, in collaborazione con Cristina Taverna della galleria e casa editrice Nuages di Milano. La mostra si aprirà il 18 aprile e proseguirà fino al 30 maggio.
L'inaugurazione della mostra avverrà aIla presenza dell'autore, il 25 aprile, alle ore 12. In quell'occasione verrà anche presentato da Silvio Perrella e Marco Lombardi il libro Carnaval edito dalla Nuages.

Franco Matticchio - Disegni spettinati

Franco Matticchio - Disegni spettinati - Associazione culturale Hde

Venerdì 15 febbraio 2008 alle ore 19.00 verrà inaugurata negli spazi espositivi di Hde una personale dell'illustratore Franco Matticchio dal titolo "Disegni Spettinati" comprendente sessanta lavori. Sarà presente l'autore.
La mostra è stata curata da Francesca di Transo in collaborazione con Cristina Taverna, direttrice della casa editrice e galleria d'arte milanese Nuages.
La mostra resterà aperta fino al 30 marzo 2008.


Franco Matticchio è nato a Varese nel 1957.
Come disegnatore ha collaborato a vari giornali tra cui: Linus, Linea d'Ombra, L'Indice, Ventiquattro, Internazionale, Gioia Casa, Lo Straniero; ha realizzato copertine per la casa editrice Garzanti (sono sue tutte le copertine per i romanzi di Scerbanenco), e per Feltrinelli Universale Economica le copertine dei volumi di Paul Watzlawick (America istruzioni per l'uso, Istruzioni per rendersi infelici, Di bene in peggio.)
Nel 1994 ha realizzato i disegni e lo storyboard per il cartone animato dei titoli di testa del film Il Mostro di Roberto Benigni.
Le Edizioni Nuages hanno pubblicato vari volumi di suoi disegni: Nella foresta di cartone, Sogni e disegni, Pflip, Nu-Age e il catalogo Via Cimabue che raccoglie tutti i suoi quadri e il catalogo dell'omonima mostra Trilogia del Signor Ahi.
Nel 1999 ha disegnato una copertina per il New Yorker.
Ha esposto in varie città italiane e un suo quadro è stato scelto per la mostra Arte italiana 1968-2007, curata da Vittorio Sgarbi.
 
Di Franco Matticchio Gabriella Giandelli scrive: «Nei disegni di Matticchio le cose trasfigurano e s'inventano altre vite. I personaggi e gli oggetti dialogano tra loro con un linguaggio libero e sospeso, noi che guardiamo possiamo solo meravigliarci e lasciarci condurre nella loro storia.
Per chi disegna esiste un confine sottile e fondamentale dove la realtà poco alla volta si trasforma e s'imbeve del nostro sogno, del desiderio che abbiamo di cambiarla, di renderla più vicina a noi, meno ostile e più carica di senso […]
Nei suoi disegni visionari pieni d'invenzioni e di anarchia io ritrovo sempre la bellezza e il gusto del disegnare».