Per festeggiare la conclusione di un tanto felice sodalizio, l’Hde ha voluto organizzare una mostra delle tavole originali che Gianluigi Toccafondo ha realizzato per le copertine dei libri del commissario Ricciardi.
La mostra comprende 10 opere - acrilico su carta -, tra copertine definitive e bozzetti, che descrivono e rappresentano magistralmente il mondo di dolore in cui il commissario Ricciardi svolge le sue indagini, sempre in bilico tra realtà e irrealtà.
Tra i disegni di Toccafondo, anche il ritratto del commissario Ricciardi, copertina del primo romanzo Il senso del dolore.
Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005, con un racconto ambientato nella Napoli fascista degli anni Trenta che ha per protagonista il commissario Ricciardi, vince il premio nazionale “Tiro Rapido”, riservato a giallisti emergenti. Lo stesso personaggio diviene poi il protagonista di un romanzo edito da Graus nel 2006, Le lacrime del pagliaccio. Lo stesso romanzo viene successivamente edito dalla Fandango Libri, col titolo Il senso del dolore, dando inizio a una serie di pubblicazioni giunta sinora a quattro volumi aventi per protagonista il commissario Ricciardi. Il quarto episodio, l'Autunno, titolato Il giorno dei morti ancora per Fandango Libri, è uscito il 16 settembre 2010.
Gianluigi Toccafondo (San Marino, 1965), pittore, illustratore, cineasta, si presenta come il capofila di quella generazione di pittori prestati all’animazione che sta caratterizzando la scena italiana.
Un artista a tutto tondo, innamorato dell’arte grafica, del cinema e delle rispettive trasformazioni. I personaggi nei suoi disegni e nei suoi video si trasformano, si allungano, si deformano, immergendosi nel colore della scena: un divenire ricco di personalità e passione intriso di poesia, che Toccafondo riesce a raccontare con piacevole leggerezza.
Attivo anche in pubblicità e in televisione, ha realizzato sigle per programmi di successo (Tunnel), il logo e la sigla della Fandango (che ha prodotto i suoi ultimi film), campagne rimaste famose come quella della Sambuca Molinari (su regia di Pietro Follini) e nel 1999 la sigla d’apertura della 56ª Mostra del Cinema di Venezia, che vedeva protagonista un’Asia Argento trasfigurata in sirena.
E’ stato aiuto regista del film “Gomorra” di Matteo Garrone.
Nel 2010 ha realizzato le animazioni (titoli di testa e di coda) per il film “Robin Hood” di Ridley Scott.
















