Luce Nera - Andrea Bruno - Giovedì 29 aprile ore 12.30 - Napoli Comicon

Luce Nera - Andrea Bruno - Giovedì 29 aprile ore 12.30 - Napoli Comicon - Associazione culturale Hde

Giovedì 29 aprile 2010, ore 12.30

Inaugurazione della mostra

LUCE NERA di Andrea Bruno
 
Sarà presente l'autore
La mostra avrà luogo fino al 5 giugno

 
 
Tra gli eventi più originali dell’edizione “Black” del Napoli Comicon, la galleria Hde ospita la prima antologica di Andrea Bruno, fumettista e illustratore catanese, già noto alle avanguardie francesi negli anni Novanta e vincitore del premio Micheluzzi Nuove Strade Napoli COMICON nel 2000 con Black Indian Ink.
In “Luce Nera”, Andrea Bruno ripercorre il meglio del suo itinerario artistico, dai primi lavori al recente e stupefacente “Sabato Tregua”, edito da Canicola. Realizzata in collaborazione con la galleria Miomao di Perugia e curata da Alino per il Napoli Comicon, la mostra "Luce nera" ripercorre il percorso lirico dell’artista catanese dagli albi d’esordio del Centro Fumetto Andrea Pazienza, nota fucina di talenti del fumetto italiano guidata dall’inesauribile Michele Ginevra, ai graphic novel di denuncia pubblicati da Canicola, editore di riferimento di Andrea Bruno. “Sabato tregua”, che chiude la rassegna di circa sessanta disegni proposta da Hde, è un'opera sperimentale: il grande formato dei disegni e del volume fa di questa serie quasi muta una enorme sequenza da guardare leggendo e da leggere guardando.
La galleria Miomao di Perugia  ha collaborato alla ricca selezione di tavole che mostreranno come il nero di Breccia e Muñoz e l'intensità narrativa dei grandi autori della letteratura si uniscano in un nuovo maestro del fumetto italiano, la cui opera viene analizzata da questa mostra per la prima volta nella sua interezza. Tracce, segni, graffi, bianchi calcinosi, grumi di tempera, cancellature studiate sono la materia prima del lavoro di questo originalissimo fumettista. Periferie degradate, personaggi emarginati, violenti o dimenticati, ambientazioni sospese e irreali che in realtà colgono una dimensione esistenziale estraniante che appartiene alle nostre città. Il tutto descritto da segni potenti, macchie nere che ritagliano forme nel bianco e contrasti di luce e ombre. Queste sono solo alcune caratteristiche delle storie di Andrea Bruno,
La sua opera, esposta recentemente al “Salon du dessin contemporain” di Parigi, sfida ortodossie e luoghi comuni sulla facilità comunicativa del fumetto e sposta con audacia i confini tra le arti contemporanee.
La mostra è accompagnata da un catalogo, che riproduce tutte le opere in mostra e raccoglie i principali contributi dei testimoni del percorso di Andrea Bruno, e inaugura una nuova, coraggiosa collana della Nicola Pesce Editore. Luce Nera, titolo ridotto del presente volume, è l’esemplificazione dello stile di Andrea, considerato già un maestro del bianconero, che riesce a rendere significative attraverso l’uso del colore le sue storie, nonostante siano prive di uno sviluppo narrativo logico e consequenziale, con un inizio, uno svolgimento e una conclusione. Nei racconti di Andrea Bruno il lettore entra in una realtà parallela per cogliere, come lui stesso dice, “quei momenti in cui sembra che la realtà ci voglia comunicare qualcosa, attraverso un linguaggio dei segni che però non sappiamo decifrare. Insomma le solite cose…”.

 
 
Andrea Bruno
nasce nel 1972 a Catania. Oltre a numerose storie e illustrazioni su riviste italiane e internazionali, ha pubblicato Black Indian Ink («Centro Fumetto Andrea Pazienza», 1999; «Amok», 2000), Disappearer («Coconino press», 2001), Irriducibili («Megaton», 2004, con Luca Bonanno), Brodo di niente («Canicola», 2007 / «Fremok», 2008). Ha esposto le sue tavole, per citarne alcuni, nel centro Pasolini di Agrigento, nel Picasso Museum di Luzern, nella Galleria Miomao di Perugia, nel Salon du dessin contemporain di Paris.

CINQUE (MODESTE) PROPOSTE PER SCRIVERE IL MONDO

CINQUE (MODESTE) PROPOSTE PER SCRIVERE IL MONDO - Associazione culturale Hde
WORKSHOP
 
CINQUE (MODESTE) PROPOSTE PER SCRIVERE IL MONDO
Espressione, descrizione, immaginazione, deformazione, speculazione
 
 
a cura di Paolo Trama e Paolo Graziano
 
 
Cinque approcci alla lettura e alla scrittura, per esplorare e sperimentare le molteplici possibilità di un testo, inteso non come “monumento”, ma come laboratorio di pratiche artigianali interpretative ed espressive.
Il workshop – che prevede due sessioni di lavoro di quattro ore ciascuna, a distanza di una settimana per consentire ai partecipanti di progettare ed elaborare testi da presentare in occasione del secondo incontro – si propone di gettare uno sguardo alternativo sul mondo della scrittura, evitando tecnicismi e specialismi, ma focalizzando l’attenzione sul potere introspettivo, rappresentativo, immaginifico e speculativo della parola scritta. Superando la tradizionale divisione dei generi e stimolando al contempo l’interazione con l’universo espressivo di altre arti (pittura, cinema, musica), l’itinerario tracciato prende le mosse dalla dimensione più intima e personale della scrittura e, attraverso il confronto con gli strumenti utili a rappresentare la realtà, conduce all’esperienza di immaginare mondi diversi, di deformare e interpretare quello esistente.
Per conoscere e praticare queste diverse opzioni di scrittura, saranno proposte ai partecipanti figure e topoi letterari utili a provocare la discussione e, successivamente, a innescare la progettazione dei testi. L’obiettivo ultimo è quello di contribuire a sollecitare un approccio alla lettura e alla scrittura che sia più consapevole e avvertito ma, allo stesso tempo, giocoso e creativo.
 
 
 
CONTENUTI
 
Scrivere di sé
Attraverso lo specchio; perdere l’ombra; l’incontro con il mostro e il doppio.
 
Rappresentare la realtà
La finestra sul cortile; l’istantanea; l’alambicco e la lente di ingrandimento.
 
Costruire mondi
Il viaggio negli ultramondi; l’esplorazione dell’esotico; lo spazio utopico.
 
Deformare il reale
Il carnevalesco e il mondo alla rovescia; delirio e allucinazione; il sogno.
 
Ragionare sulle cose
L’enigma; l’investigazione; la serendipity.
 
Articolazione
 
  1. PRIMO INCONTRO: dialettica profonda di lettura e scrittura; presentazione dei moduli; proposte di lavoro; scelta del testo; progettazione e impostazione guidata
 
  1. SECONDO INCONTRO: laboratorio di lettura (proposte di lettura e di analisi dei partecipanti) ed editing delle scritture prodotte (guidato e collettivo)
 
 
Date 17 e 24 maggio, ore 15:30/19:30
 
Iscrizioni a numero chiuso
Costo 150 euro
Sede workshop: Hde - Piazzetta del Nilo 7, Napoli
Tel 081 5523005

la Repubblica

la Repubblica - Associazione culturale Hde

Un libro e una mostra per i 20 anni della caduta del muro di Berlino

Si inaugura martedě, nella galleria Hde di piazzetta Nilo, la mostra con gli originali delle tavole dell'artista dell'avanguardia tedesca Henning Wagenbreth che illustrano il libro «1989», un volume che raccoglie 10 racconti di autori europei in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino. Al vernissage sarŕ presente l'autore, i cui disegni ricordano proprio lo stile dei graffiti che in tanta parte "decoravano" il muro di Berlino
GUARDA LE TAVOLE
di Bianca De Fazio
 
 
Il 9 novembre di 20 anni fa cadeva il muro di Berlino. Un avvenimento celebrato in tutto il mondo occidentale. Ma da allora altri muri sono stati eretti, meno noti, talvolta nascosti, comunque carichi di odio e di un'ignoranza che separa gli uomini per razza, religione, cultura, ricchezza. Contro tutte le separazioni, contro qualsiasi intolleranza, l'editore Orecchio acerbo pubblica un libro, «1989», che riunisce 10 storie di grandi autori europei (per l'Italia c'č un inedito di Andrea Camilleri), 10 racconti scritti «per attraversare i muri». Pagine illustrate, tutte, da Henning Wagenbreth, uno dei piů originali illustratori europei, rappresentante dell'avanguardia tedesca, che ha prestato la sua matita a questo che nelle intenzioni degli autori vuole essere un «enorme graffito contro l'intolleranza».

E proprio a Napoli, nella galleria Hde di piazzetta Nilo, Wagenbreth ha voluto esporre le sue tavole originali. La mostra organizzata dal Goethe Institut, che si inaugura martedě alle 18.30 alla presenza dell'autore, ospita anche altre opere dell'artista tedesco, tutte di grande impatto e disegnate con uno stile che ricorda i graffiti del muro di Berlino. E le illustrazioni originali del libro saranno arricchite da una sezione didattica che vuole coinvolgere i piů giovani, le generazioni che il muro lo conoscono solo attraverso i libri di storia ed i racconti dei padri. Nelle tavole di Wagenbreth, il muro di Berlino, ma anche i confini minati Israele-Cisgiordania, quelli spinati tra Usa e Messico, quelli militarizzati tra le due Coree, tra la Cipro greca e quella turca, tra India e Pakistan, Thailandia e Malesia, Botswana e Zimbawe, o il muro tra due quartieri di Padova.

Da Napoli, con questo evento, prende il via una serie di iniziative che si svolgeranno in tutta Italia e in tutta Europa, iniziative che fanno tra l'altro il punto su quanto accaduto dopo il crollo della divisione fortificata tra Germania est e ovest. Il libro «1989» č pubblicato anche in Francia, in Germania, Polonia, Russia e Spagna, nei Paesi degli altri autori del libro: Ingo Schulze, Didier Daeninckx, Ljudmila Petrusevskaja, Elia Barceló, Heinrich Böll, Max Frisch, Jirí Kratochvil, Olga Tokarczuk e Miklós Vámos.
 
(19 ottobre 2009)